Per chi ha esigenze speciali, il ventaglio di giochi accessibili è spesso molto limitato.
Ogni giorno genitori ed educatori volenterosi si rimboccano le maniche, per provare a riadattare i giochi esistenti, alle necessità dei propri bambini.
Ripropongo questo articolo a distanza di un anno e mezzo perché nel frattempo sono venuta a conoscenza di un sito francese che propone il riadattamento di un vasto catalogo di board games per chi ha disabilità visive.
Il resto dell’articolo esplora invece l’esperienza di Eleonora nel riadattare Little Circuit, per venire incontro alle esigenze del suo bambino.
Little Circuit: il gioco originale
Partiamo dal principio. Little Circuit è un gioco di percorso della Djeco, pensato per bambini dai 3 anni in su. Di seguito le regole in sintesi:
- Preparazione: Ogni giocatore sceglie una delle quattro figure di animaletti disponibili (un coniglio, una gallina, un gatto o un cane) e la posiziona sulla casella di partenza del percorso
- Svolgimento: I giocatori, a turno, tirano il dado colorato, quindi:
- Se il dado mostra un colore, il giocatore sposta il suo animaletto fino alla casella del percorso più vicina di quel colore.
- Se il dado mostra un simbolo di ape, l’animaletto ritorna alla casella precedente dello stesso colore.
- Se compare un simbolo di fiore, il giocatore può avanzare fino alla casella del colore corrispondente, che si trova più avanti.
- Vince: il primo giocatore che riesce a portare il proprio animaletto fino alla casella finale del percorso.
Little Circuit: il riadattamento
Per alcuni bambini con particolari esigenze sensoriali, i colori vivaci e i numerosi dettagli decorativi ai lati del percorso possono risultare troppo stimolanti e distrarre dal vero obiettivo del gioco.
Come renderlo quindi più adatto a queste necessità, minimizzando le distrazioni visive?
Eleonora ha ideato una soluzione semplice, ma efficace: ha deciso di coprire le aree laterali del percorso con del feltro verde, in modo che richiamasse il prato, ma in una versione a tinta unita, meno invasiva visivamente.
Per realizzare questo adattamento, ha prima creato un calco dell’area da ricoprire, come mostrato nelle foto, utilizzandolo poi come modello per tagliare il feltro della misura corretta.

Il suo bambino ha portato a termine la partita senza essere distratto da stimoli visivi non necessari.
Questo dimostra quanto siano preziosi anche piccoli adattamenti su misura.

Conclusione:
Rendere i giochi più accessibili non solo aumenta la loro fruibilità, ma promuove anche un ambiente inclusivo dove tutti i bambini possono giocare e apprendere insieme.
Non è facile, si deve procedere inevitabilmente per tentativi, ma a volte bastano piccole modifiche per trasformare completamente l’esperienza di gioco.
Ringrazio Eleonora per avermi mostrato il suo riadattamento e spero che questo articolo possa essere di aiuto a qualcuno.
Se anche tu hai adattato giochi per venire incontro ad esigenze speciali, condividi il tuo riadattamento nei commenti.
La tua esperienza potrebbe essere di ispirazione per altri, contribuendo a costruire una comunità più inclusiva.






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